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Panasonic Lumix GX9: la prova su strada

Francesco Quaranta
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Caratterizzata da un rapporto qualità prezzo invidiabile, la nuova Lumix GX9 conta su 20MP, video 4K, stabilizzazione ibrida e molto altro nel suo piccolo corpo da portare sempre con sé

Era febbrario, faceva freddo e probabilmente pioveva a Milano quando ho visto per la prima volta la piccola è appena nata GX9. Mi aveva colpito subito la dotazione a bordo dell’ultima nata di Panasonic e le prime impressioni potendola toccare mi confermarono quanto già stavo pensando: “la voglio provare a fondo!”

Oggi, che finalmente ho la Panasonic Lumix GX9 tra le mani sono contento, perché mi sembra di avere una di quelle vecchie fotocamere a telemetro tra le mani, ma in realtà sto tenendo un concentrato di tecnologia. Il sensore LiveMos da 20MP senza filtro passa-basso offre sempre immagini molto taglienti e dettagliate, mentre il potente sistema di stabilizzazione su 5 assi mi ha salvato lo scatto in diverse occasioni. Ad elaborare il tutto ci pensa poi il processore Venus Engine: proprio quest’ultimo come il sistema di stabilizzazione Dual IS derivano dalla sorella maggiore Lumix G9. 

Ed è immediatamente sotto la G9 che la piccola Lumix GX9 si va a posizionare nella famiglia di Panasonic. Prima della GX80, che le assomiglia ma che è più economica. Potremmo fare addirittura un altro tipo di albero genealogico, potremmo semplicemente dire che la G9 e la GX9 sono due figli della GH5, da cui rubano buona parte di funzioalità e caratteristiche, ma che rispetto al genitore sono più votate alla fotografia. Una d’azione o sportiva, l’altra più adatta alla street photography. Non credo serva specificare. 

La Lumix GX9 usata con il piccolo 12-32mm è l’ideale da portare sempre in giro, se poi ci mettiamo un pancake come il 20mm entra senza nessun rischio di rovinare le cuciture, anche nella tasca di una giacca. 

Come per le altre fotocamere della famiglia GX, anche l’ultima arrivata è caratterizzata da un corpo macchina un po’ retrò, stile telemetro. Segno distintivo è il mirino elettronico orientabile, che avevamo già visto anche sulla GX8, ma rispetto al modello precedente è più piccola e leggera. Da una parte le dimensioni ridotte sono un vantaggio, ma dall’altra si perde l’impugnatura comoda, anche se è disponibile un grip aggiuntivo per ovviare a questo piccolo problema. 

Le dimensioni ridotte della Lumix GX9 però non minano l’organizzazione di pulsanti e ghiere, è tutto a portata di mano. In alto c’è la classica ghiera dei modi e quella davvero molto pratica della compensazione dell’esposizione. Il nostro indice, oltre che per premere il pulsante di scatto serve a gestire la ghiera anteriore per modificare l’apertura del diaframma. Sul retro del corpo macchina, invece, è tutto molto standard, con la ghiera dei tempi raggiungibile con il pollice e con il resto dei tasti posizionati sulla destra del nuovo display. E anche lo schermo ha pagato il prezzo della riduzione d’ingombro: non è più completamente orientabile, ma possiamo muoverlo solo verso l’alto e verso il basso. Ma è comunque dotato di pannello touch, tra l’altro davvero reattivo e preciso. 

Durante l’utilizzo a volte si può patire la mancanza di un joystick per la scelta del punto di messa a fuoco: ma, prendendoci la mano, lo schermo touch screen diventa il nostro selettore del punto AF. Non si tratta di una novità, ma è bene spiegare come funziona: se stiamo scattando guardando la scena dal mirino elettronico basta muovere un dito sul display per selezionare il punto in cui vogliamo che la GX9 metta a fuoco. 

La Lumix GX9 è una fotocamera nata per la fotografia di strada, piccola, leggera e non invadente: ma per catturare al meglio tutto ciò che accade è necessario un sistema AF di buona qualità. Non è lo stesso delle sorelle maggiori GH5 e G9 ma nenache quello della G80: è una buona via di mezzo caratterizzata da 49 aree AF e soprattutto molto reattivo, infatti, Panasonic dichiara che il tempo necessario per agganciare il fuoco è di soli 0,07 secondi. 

Come ormai tradizione non mancano le modalità 4K Photo, che così rendono anche la Lumix GX9 utilizzabile per catturare anche i moviementi più rapidi, seppur non sia questo il campo d’azione più indicato per questa fotocamera. Ma nella realtà dei fatti non si può mai sapere, quindi meglio avere a bordo queste funzionalità piuttosto che no! Non manca neanche la possibilità di registrare video in 4K, altro aspetto molto caro a Panasonic. 

“Le dimensioni ridotte della Lumix GX9 però non minano l’organizzazione di pulsanti e ghiere, è tutto a portata di mano.”

Parlando di risultati, l’assenza del filtro passa-basso sul sensore Micro QuattroTerzi da 20,3 milioni di pixel, porta effettivamente ad immagini caratterizzate da un elevato livello del dettaglio. Scattando in condizioni ottimali, diciamo non oltre i 400 ISO, sfido chiunque a capire che si tratti di un sensore così piccolo a realizzare queste fotografie. Ciò non toglie, però, che la resa più si sale con la sensibilità più viene minata da un costante aumento del rumore e ad una perdita di dettagli. La possibità, però, di scattare in RAW apre nuovi scenari, consentendo al fotografo di recuperare ciò che si perde su un JPEG anche se scattiamo a 3200 ISO. 

In fin dei conti la Lumix GX9 è una fotocamera strutturata bene, sia dal punto di vista ergonomico nonostante le dimensioni molto contenute, sia da quello di funzionalità e caratteristiche tecniche. I risultati ottenuti scattando con questa piccola mirrorless sono di ottima qualità e la rendono, secondo me, una perfetta compagna di viaggio. Se utilizzata con un obiettivo come il 12-32mm (quello con cui l’ho provata io) o magari con un’altro dell’ampia gamma Lumix di piccole dimensioni, possiamo portarci dietro un corredo di elevata qualità in pochissimo spazio. 

L’unico neo che mi sento di sottolineare è la durata della batteria: 200 o al massimo 250 scatti e poi rimaniamo a secco. Davvero poco. Però, se abbiamo buona memoria, possiamo sempre ricordarci che la Lumix GX9 è dotata di una modalità di risparmio energetico, che ne limita alcune caratteristiche ma che potrebbe farci raddoppiare la durata della batteria. 

La piccola Panasonic Lumix GX9 è in vendita a €799 solo corpo, ma sono disponibili diversi kit: quello che ho utilizzato io con il 12-32mm, per esempio, viene appena 100 euro in più. Inoltre, per tutti gli iscritti al servizio Fowa Vip ci sono anche 4 anni di garanzia.

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Francesco Quaranta
Francesco Quaranta

Dal 2002 nel mondo della fotografia, come fotografo sportivo e di scena, prima di dedicarsi al lavoro giornalistico in redazioni specializzate per le quali ha ricoperto il ruolo di redattore, caporedattore e direttore responsabile delle varie testate per cui in questi anni ha scritto. Parallelamente ha sempre portato avanti il proprio lavoro come fotografo. La carica di Direttore Responsabile del Fowa Magazine è l'ultima tappa di questo viaggio sempre all'insegna della fotografia.

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