Il primo zoom autofocus full-frame sviluppato da Thypoch, progettato con zoom interno ad apertura costante f/2.8 su tutta la gamma focale.
Shenzhen, Cina: Thypoch presenta il Voyager 24-50mm f/2.8, il primo zoom autofocus full-frame parte di una lunga serie di obiettivi AF del brand cinese. Progettato per fotocamere mirrorless Sony E-mount, Voyager utilizza un meccanismo di zoom interno che mantiene invariata la lunghezza fisica dell’obiettivo lungo tutta la gamma focale, con apertura costante f/2.8 da 24mm a 50mm.
Un fotografo che lavora con ottiche prime porta solitamente con sé un 24mm, un 35mm e un 50mm. Queste tre focali coprono le distanze operative che definiscono fotografia documentaria, reportage, ritratto ambientato, street photography e fotografia di eventi. Il 24mm permette di catturare l’intera scena quando non c’è spazio per arretrare. Il 35mm restituisce una visione vicina a quella dell’occhio umano, ed è per questo che rimane una delle prospettive più utilizzate nel reportage e nella fotografia documentaria. Il 50mm isola il soggetto senza appiattire lo spazio circostante.
La gamma 24-50mm è stata scelta come equilibrio tra dimensioni, progettazione e posizionamento di prezzo. Copre le focali che i fotografi utilizzano ogni giorno, integra un meccanismo di zoom interno, mantiene l’apertura f/2.8 su tutta la gamma focale e resta abbastanza compatto da poter rimanere montato sulla camera per l’intera giornata.
Voyager è progettato per offrire una qualità d’immagine paragonabile a quella di una lente prime dedicata lungo tutta la gamma zoom: dall’ampio respiro del 24mm, alla prospettiva da reportage del 35mm, fino all’isolamento del soggetto tipico del 50mm. Il risultato è una sola lente capace di svolgere il lavoro di tre focali prime, con le dimensioni e il peso di un’unica ottica.
Uno zoom a lunghezza fissa che mantiene l’apertura f/2.8 su tutta la gamma focale elimina due delle interruzioni più comuni nelle riprese dal ritmo veloce: il riequilibrio del gimbal tra una focale e l’altra e il ricalcolo dell’esposizione quando l’apertura cambia.
Il meccanismo di zoom interno di Voyager mantiene costante la lunghezza del barilotto da 24mm a 50mm. Il centro di gravità rimane stabile durante la ripresa e il barilotto fisso offre anche una maggiore stabilità meccanica in mano rispetto a uno zoom estensibile, traducendosi in una presa più ferma durante il lavoro handheld.
L’apertura massima f/2.8 viene mantenuta lungo tutta la gamma zoom. Dagli interni poco illuminati alle strade al crepuscolo, fino ai ritratti in controluce, f/2.8 offre la luminosità e la separazione del soggetto di cui i fotografi hanno bisogno quando la luce scarseggia. L’esposizione resta coerente a tutte le focali e la lente rimane al servizio dello scatto, senza intralciare il processo creativo.
Il barilotto fisso elimina inoltre il fenomeno del lens creep quando la fotocamera viene riposta e rimuove le parti mobili esterne estensibili che, negli zoom convenzionali, rendono più complessa la protezione dagli agenti atmosferici.