DJI presenta ufficialmente i nuovi Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom
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DJI presenta i nuovi Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom

Francesco Quaranta
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La nuova coppia di droni pensati uno per i fotografi e l’altro per i videomaker: ecco nel dettaglio i nuovi Mavic 2

DJI ha ascoltato le richieste di fotografi e videomaker che speravano in un aggiornamento del drone più venduto dalla casa cinese. Se consideriamo anche che in questi due anni trascorsi dall’uscita del primo Mavic c’è stata di mezzo l’acquisizione di Hasselblad, non ci si poteva aspettare altro che l’unione delle forze per mettere sul mercato un prodotto al top, anche nel mondo dei droni. La grande differenza tra il Mavic 2 Pro e il Mavic 2 Zoom sta nella fotocamera: nel primo c’è lo zampino degli svedesi di Hasselblad che hanno fornito la propria competenza per creare una fotocamera dotata di sensore da 1 pollice e ben 20 megapixel. Ma non solo, c’è anche la possibilità di regolare un diaframma meccanico tra f/2,9 e f/11. Il Mavic 2 Zoom, invece, ha come grande punto di forza lo zoom ottico 2x e una serie di funzioni prettamente dedicate al video che non ritroviamo sul fratello. 

“Dall’acquisizione di Hasselblad non ci si poteva aspettare altro che un prodotto al top anche nel mondo dei droni”

Il Mavic 2 Pro è sicuramente il più indicato per chi cerca una qualità fotografica senza compromessi e per chi realizza immagini panoramiche, anche in scarsa luce. DJI, forte della collaborazione Hasselblad, ha realizzato il primo gimbal con una fotocamera di questo tipo: sensore grande, sensibilità portata fino a 12800 ISO, diaframma regolabile, gamma dinamica da 14 stop, riprese con esposizione multipla e che comunque può registrare video 4K HDR con Hybrid Log Gamma a 10 bit. Codifica HDR e Color Grading vengono eseguiti direttamente dal processore interno al drone, ma per chi ha invece più esperienza il nuovo Mavic 2 Pro offre anche la ripresa a 10 bit D-Log. Ma per questa serve un software per la color correction

Il Mavic 2 Zoom, invece, monta una fotocamera dal sensore più piccolo (1/2,3″) e senza la firma prestigiosa di Hasselblad, ma può contare su un zoom ottico equivalente ad una focale 24-48mm. E può contare su un ulteriore 2x digitale per simulare una lunghezza focale pari a 96mm. A migliorare la capacità di messa a fuoco c’è anche la tecnologia Hybrid AF che combina la rilevazione di fase a quella a contrasto per una maggiore precisione e una più rapida velocità di messa a fuoco rispetto ai modelli precedenti. E per chi invece senza la mancaza di un sensore più grande e con una maggiore risoluzione c’è la possibilità di sfruttare la nuova modalità Super Resolution: il Mavic 2 Zoom sfrutta lo zoom ottico per catturare automaticamente 9 immagini e unirle poi in un unico file da 48MP, proprio come su molte fotocamere moderne. Caratteristica esclusiva del Mavic 2 Zoom è la funzione Dolly Zoom: si attiva selezionandola dalle modalità QuickShot e permette di creare l’effetto cinematografico noto come Vertigo. 

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I nuovi Mavic 2 sono pressoché identici, tranne che per la fotocamera.

Sia il Mavic 2 Pro che il Mavic 2 Zoom, poi, possono contare su diverse funzioni già viste sui precedenti modelli targati DJI, ma in più si arricchiscono della modalità di ripresa Hyperlapse per nuove spettacolari possibilità durante le riprese aeree. Per i più sbadati c’è anche della memoria interna, ben 8GB. Quindi se ci dovessimo dimenticare la scheda microSD a casa o accorgerci quando il drone è già in volo di non averla inserita non dovremo farlo atterrare di corsa, ma potremo tranquillamente fare le nostre foto o i nostri video che verranno salvati internamente ad drone. 

I nuovi Mavic 2 permettono anche lo streaming in tempo reale a 1080p fino ad addirittura 8 Km di distanza: il nuovo OcuSync 2.0 di DJI ha anche migliorato il tracciamento dei soggetti, la stabilità di navigazione e soprattutto grazie ai 10 sensori del sistema APAS (lo avevamo già visto sul Mavic Air) non dovremo preoccuparci più degli ostacoli, infatti, verranno rilevati in ogni direzione, anche verso l’alto. Il cervellone a bordo calcolerà le traiettorie di navigazione evitando ogni ostacolo, ma sempre tenendo il soggetto all’interno della ripresa. 

Infine, è stata migliorata anche l’aereodinamica dei Mavic 2, modificando il design di fusoliera, motori ed eliche: ciò ha permesso di ridurre drasticamente il rumore in volo, ma anche di migliorare le prestazioni in termini di velocità ed autonomia. Si raggiungono rispettivamente i 70 km/h e i 31 minuti di volo. 

I due nuovi droni sono già sul mercato e per portarsi a casa servono 1449 euro per il Mavic 2 Pro mentre il Mavic 2 Zoom costa 1249 euro. 

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Francesco Quaranta
Francesco Quaranta

Dal 2002 nel mondo della fotografia, come fotografo sportivo e di scena, prima di dedicarsi al lavoro giornalistico in redazioni specializzate per le quali ha ricoperto il ruolo di redattore, caporedattore e direttore responsabile delle varie testate per cui in questi anni ha scritto. Parallelamente ha sempre portato avanti il proprio lavoro come fotografo. La carica di Direttore Responsabile del Fowa Magazine è l'ultima tappa di questo viaggio sempre all'insegna della fotografia.

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