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Reflex, Mirrorless e Bridge. Quale scegliere?

Peter Lanz
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Orientarsi nella scelta della fotocamera più consona per il proprio utilizzo, soprattutto per coloro che sono alla prime armi nel mondo della fotografia e dei video, è tutt’altro che semplice. In un’epoca storica in cui l’offerta sul mercato è realmente sterminata in termini di funzionalità, costi e specifiche tecniche. Oggi saper identificare lo strumento in grado di poter soddisfare al meglio le nostre esigenze diventa un punto cruciale. Facciamo un po’ di chiarezza.

Innanzitutto occorre suddividere le fotocamere in tre macro categorie (fermo restando gli apparecchi di nicchia rivolti ad un’utenza ben definita e professionale): Fotocamere Reflex (o DSLR), Mirrorless e Bridge.
Non prederemo in considerazione, in questo contesto, le camere compatte, le actioncam, le camere istantanee, le fotocamere a telemetro e le videocamere. Ci soffermeremo quindi sulle tipologie di camere attualmente più ricercate.

Fotocamere Reflex

Queste tipologie di camere sono caratterizzate dalla presenza di un mirino ottico, uno specchio inclinato di 45°, ed un pentaprisma che svolge il compito di raddrizzare l’immagine proveniente dall’obiettivo.
La prima macchina fotografica introdotta sul mercato con queste caratteristiche fu la Asahi Pentax AP nel 1957.

Ancora oggi ad esempio le Pentax K1 II (dotata di sensore Full Frame da 36mp), KP e K70 (entrambe caratterizzate dalla presenza di sensori APS-C da 24mp) e 645D (con un sensore d’immagine medio formato da 50mp) utilizzano questo sistema.
Il grande vantaggio consiste nella visione reale (e non filtrata e generata da uno schermo Oled) dell’immagine inquadrata restituendo nel mirino la corretta colorimetria e gamma dinamica della scena. Lavorando sempre a sensore spento (al contrario di ciò che avviene con le mirrorless), si ottiene un ridotto consumo di batteria ed una grande affidabilità di funzionamento derivante anche dalla maturità del progetto stesso. Le Reflex digitali Pentax rappresentano un punto di riferimento sul mercato per l’elevatissima robustezza, tropicalizzazione e qualità d’immagine.

Appartiene di diritto a questa categoria l’iconico sistema Hasseblad H6D (evoluzione tecnologica e digitale del leggendario sistema V) nelle sue declinazioni da 100C, 50C e 400C Multi-shot (equipaggiate da sensori CMOS medio formato rispettivamente da 50mp, 100mp e 400mp equivalenti).

Fotocamere Mirrorless

Le fotocamere Mirrorless (letteralmente = “senza specchio”) sono molto più recenti come realizzazione. La prima applicazione sul mercato di questa tecnologia fu la Panasonic Lumix DMC-G1 nel 2008 dotata di un sensore micro 4/3.
Da allora l’evoluzione di questi prodotti ha subito un’impennata tecnologica enorme andando a pareggiare (e in alcuni casi a superare) le caratteristiche tecniche delle Reflex.

La logica di funzionamento prevede il sensore sempre attivo che proietta le immagini catturate dalla camera stessa su un mirino elettronico di tipo Oled  (nelle Reflex il sensore viene attivato solo al momento dello scatto o in modalità “live view”).
Il grande vantaggio consiste nel poter visionare sempre la corretta esposizione all’interno del mirino avendo sempre la possibilità di agire sui parametri di scatto ed ottenendo un’anteprima in tempo reale dell’immagine che vogliamo realizzare.

Fowa_Magazine_Test_LumixGX9

La linea di Mirrorless Panasonic Lumix si articola in due sistemi distinti: Lumix G (G9, GH5, GH5S, G90, GX9, G80 dotate di sensore Micro 4/3) e Lumix S (S1, S1R e S1H equipaggiate con sensori Full Frame da 24mp e 47mp).
Entrambe le linee di prodotto riescono a soddisfare le esigenze di fotografi e videomaker sia amatori che professionisti grazie a caratteristiche tecniche all’avanguardia e ad una gamma di ottiche di altissimo livello.

Anche in questo caso non possiamo non citare Hasselblad con la sua X1D II (mirrorless dotata si sensore CMOS medio formato da 50mp) che costituisce lo stato dell’arte per quanto riguarda la perfezione dell’immagine in un corpo piccolo, leggero ma dalle grandissime prestazioni.

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Fotocamera Bridge

Una soluzione All-In-One molto apprezzata da un’utenza orientata principalmente alla praticità, alla versatilità e alla comodità è rappresentata dalle fotocamere Bridge.
A differenza dei sistemi Reflex e Mirrorless, non sono dotate di ottiche intercambiabili ma presentano obiettivi zoom progettati ad hoc con una lunghezza focale variabile molto estesa pur mantenendo una compattezza ed una maneggevolezza impareggiabili.

Per ottenere le medesime performance in termini di ingrandimenti con un tradizionale sistema Reflex o Mirrorless, occorrerebbero ottiche molto ingombranti, pesanti ed incredibilmente costose. Queste fotocamere sono costruite attorno ad un sensore di immagine solitamente CMOS da 1” e appartengono, a tutti gli effetti, alla categoria delle macchine Ibride (e come le Mirrorless presentano un mirino elettronico Oled).
Consentono all’utilizzatore finale di scattare ottime immagini, girare video di alta qualità e con risoluzione fino al 4k, e sono molto consigliate a tutti coloro che vogliono viaggiare leggeri con un solo apparecchio performante e compatto.
Grazie all’enorme estensione focale delle loro lenti permettono di riprendere agevolmente oggetti o scene a grande distanza.

Le Panasonic Lumix FZ2000, FZ1000 II, FZ300 ed FZ82 costituiscono le ideali compagne di viaggio in grado di immortale immagini o video con una semplicità d’uso impareggiabile.

E tu, che sistema prediligi? Parliamone nei commenti.

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Peter Lanz

Peter Lanz, classe 1977, è un fotografo professionista torinese, specializzato nel reportage di matrimonio, docente di fotografia, direttore della fotografia, Brand Ambassador Pentax e opinionista presso la rivista Fotografare.

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2 Commenti

  1. Luciano lanteri 16 Giugno 2020

    Reflex, senza dubbio! Ho avuto due mirrorless e sono stati soldi buttati. Come si fa a tenere la macchina ferma a 30 centimetri dalla faccia? Provate a usare per più di due minuti una ottica da un chilo! Poi potete avere lo stabilizzatore che volete ma il soggetto dovete almeno tenerlo nel campo! Bridge? Perché? Visto che non stanno in tasca, meglio una buona compatta! Se la debbo portare in una borsa, o al collo tanto vale che mi porti la reflex.

    Rispondi
    1. Marco Cappati 18 Giugno 2020

      Personalmente condividiamo alcuni tuoi punti di riflessione! Il mondo mirrorless comunque è in grande crescita, per via del peso, delle prestazioni e delle dimensioni.
      Questo sistema ha tanti vantaggi sia per gli amatori che i professionisti.

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